LE MIE VIGNE

La vigna non è solo la vite; è una sintonia tra diverse specie animali e vegetali. Nelle mie vigne do grande importanza alle erbe spontanee che proteggono il suolo dall’erosione e, una volta tagliate, producono naturalmente humus.
Microorganismi e micorrize del terreno interagiscono con l’apparato radicale delle piante e ne aumentano le capacità di assorbimento, la resistenza alle malattie, il benessere.

Se utilizzassi antifungini e insetticidi sistemici, diserbanti e concimi chimici non rimarrebbe nulla di vitale
nell’ambiente a garantire la salubrità dell’uva, la conservazione del terreno e dell’ecosistema della vigna.

“Non voglio annientare le malattie della vite, voglio conviverci controllandole nel modo più naturale possibile”.

Coltivo vigne vecchie di oltre 65 anni situate nel territorio di Alfiano Natta e paesi limitrofi ( Monferrato Casalese ).

In esse sono presenti vecchie viti di Barbera ( 90% circa ) e di altri 14 antichi vitigni autoctoni ( 10% ). Questi ultimi sono sempre stati considerati una grande risorsa dai vecchi contadini poichè sono in grado di rendere più completo il vino che si produce con uve barbera.

La riscoperta di alcuni di questi vitigni rappresenta il futuro della mia attività vitivinicola.

Quando è matura, l’uva viene raccolta a mano in cassette, che permettono di limitare al massimo l’ossidazione del mosto prima dell’arrivo in cantina. Pigiatura e diraspatura avvengono entro 4/5 ore dalla vendemmia. La fermentazione delle uve avviene in maniera spontanea, senza l’aggiunta di lieviti.

Il vino affina 12 mesi in botti di rovere; quando è pronto, viene travasato in acciaio per qualche mese in modo da stabilizzarlo.

Prima dell’imbottigliamento  vengono aggiunti di pochi grammi di solfiti per ettolitro di vino, che consentono un’ottimale conservazione del prodotto.